Un plastico da battaglia

Una delle cose piu’ frustranti per un wargamer è la scarsa disponibilità di spazio per poter allestire le proprie battaglie.
Le “piccole guerre” combattute sul tavolo della cucina vengono spesso concluse da un armistizio anticipato per… il ritorno della moglie !Inoltre spesso è davvero difficile poter tenere un tavolo di dimensioni accettabili in cantina.
C”e poi l’aspetto scenico …anche l’occhio vorrebbe la sua parte.

Quest’estate mi sono quindi deciso a realizzare un tavolo d awargame modulare, in grado di essere esteticamente gradevole e facilmente smontabile.
Ero partito dall’idea di realizzare i classici pannelli , ma mi è capitato di bvedre un prodotto della Games Workshop non prorpio economico,ma sicuramente molto pratico. Si tratta di una serie di 6 pannelliin plastica preformata che si possono assemblare in diverse configurazioni possibili. I pannelli di plastica grigio scura pososno essere assemblati e dipinti come si preferisce.
Di seguito la mia esperienza costruttiva ed i risultati.

La mia scelta è stata quella di realizzare un paesaggio mitteleuropeo , abbastanza utilizzabile anche per la guerra civile americana, oltre ch eper le campagna napoleoniche , risorgimentali e per l garnd eguerra del nord…ma anche passabile per un paesaggio dell’alta inghilterra o della Francia per wargame medievali o ancient. Ok ho docuto scarificare l’idea di uno scenario nordafricano …ma la scleta fatta mi è sembrata piu’ versatile.

Il primo passaggio è stato quello di stuccare le aree del plastico troppo fantasy: c’era una specie di “ossario a cielo aperto” che forse farà molto “ambiente” in una battaglia fra orchi e nani,ma proprio non mi piaceva sul mio battelfield. Quindi ho ustao dlelo stucco ed ho riprodotto le fessurazioni (già presenti) di un terreno roccioso …
Il secondo passaggio è stato dare un primer di fondo a tutti i 6 pannelli. Ho utilizzato del nero opaco spray.
Ho poi proceduto di dare un secondo fondo color terra con la doppia tecnica della spugna e del drybrushing; sulle pendici rocciose ho usato invece del grigio scuro lumeggiandolo poi con del grigio piu’ chiaro ed anche una punta di bianco.

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A seguire si aggiungono l etonalità piu’ chiare , sempre usando il dry brushing

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Per le rocce si usano tonalità di grigio diverse

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A questo punt si passa con il flocking , cioè l’incolaggio sulle aree di terreno di erbetta sintetica. Ho usato un paio di tonalità diverse ,ma sui bordi è necessario usare lo stesso tipo e la stessa tonalità inmodo da garantire continuità al paesaggio…

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Il pannello finito viene messo ad asciugare dopo aver asportato l’eccesso di erbetta …

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Dopo aver fatto passare almeno una notte , si passa ad aggiungere qualche dettaglio :  erbetta che cresce bnelle increspature di roccia e qualche picoclo cespuglio , qualche picocla roccia. Non tanto pero’..niente vecegtazione di alto fusto che verrà aggunta con alberi mobili direttamente sul campo di battaglia.

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L’effetto finale in un paio di configurazioni è il seguente DSC00725

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Infine un’immagine con l’esercito svedese di Carlo XII schierato…

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Published in: on ottobre 2, 2013 at 9:03 pm  Lascia un commento  

Fanteria Russa della Grande Guerra del Nord

“The great northern war” come è conosciuta sul web , venne combattuta dal 1700 al 1721 fra le potenze della Svezia , retta dal giovane Re Carlo 12° e le potenze di Danimarca, Sassonia, Polonia, Russia con interessi anche dell’Inghilterra e della Prussia che pure parteciparono al conflitto. Fu una guerra europea concentrata pero’ nel nord e vide, al termine , il declino della Svezia (potentissima nazione europea nel 1600 con il re Gustavo Adolfo) e l’ascesa diun avera potenz amondiale : la Russia di Pietro 1° detto il  Grande.

Inizialmente il conflitto vide la prevalenza della Svezia che si libero’ con un colpo di mano della Danimarca (il re Carlo organizzo’  una task force e con un blitz sbarco’ nei pressi della Capiatle Copenaghen conquistandola) e inflisse alcune pesanti sconfitte alla Russia (Narva )…. Ma il destino volse le spalle al giovane e coraggioso re svedese ed il suo esercito subi’ una sconfitta pesante nella battaglia della Poltava del 1709. Sarà l’inizio di una serie di progressive sconfitte che continueranno nonostante l’alleanza della Svezia con l’Impero Ottomano per costringere la Russia in una morsa.
Antesignano di Bonaparte anche Carlo tento’ una marcia verso la capitale russa e ,come capiterà all’imperatore dei Francesi nel 1812 , anche lui fu sconfitto dal generale Inverno e dall’eccessiva lunghezza delle  catene di vettovagliamento: troppo lontano l’esercito svedese dalle sue basi , seppur sicuramente piu’ pronto alla violenza dell’inverno russo, non riuscirà nell’intento.

Pietro il Grande inizierà qui il cammino che lo vedrà ascendere ai livelli di maggiore importanza politica dell’Europa del tempo.

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Published in: on marzo 20, 2013 at 10:18 pm  Lascia un commento  

Song of Drums and Shakos

A dispetto del titolo questo regolamento per il gioco in skirmish napoleonico è italianissimo ed è assai noto soprattutto all’estero! Si tratta di un regolamento a livello di singolo uomo (1 miniatura equivale ad un singolo uomo) che consente di giocare micro scontri ambientati nel periodo napoleonico. A dispetto infatti delle apparenze e delle abitudini dei wargamers, il periodo napoleonico si presta a scontri di limitata portata, schermaglie di retroguardia o feroci combattimenti casa per casa in piccoli villaggi. Tutto cio’ puo’ rappresentare una valida e piacevole alternativa per qualche serata di autentico divertimento senza richiedere la necessità di approntare eserciti numerosi.

In effetti bastano una decina di miniature per parte ed un tavolo anche solo di 90 cm x 90 cm per poter mettere in scena una piccola battaglia.

Il regolamento si basa su un sistema di attivazione delle singole figure dipendente dalla Qualità dei vari soldati (soldati e ufficiali di migliore qualità si attivano piu’ facilmente potendo quindi eseguire ordini con maggiore affidabilità).

La parola d’ordine è “semplicità” (che pero’ non vuol dire banalità …anzi !).
Il gioco si impara e si padroneggia in meno di un’ora , cosi’ che la prima partita serve da ambientamento ,ma già nella seconda si combatte seriamente!

Il regolamento è composto da un primo libretto base e da un successivo volumetto di ampliamento con regole speciali e ampliamenti a livello di nazioni coinvolte.

La grafica è essenziale  ma curata ed elegante ed il regolamento è disponibile in italiano acquistabile pesso Ganesha games scaricabile anche in pdf .

Il regolamento base comprende anche i primi tre scenari introduttivi,ma già completi e divertenti, nonchè un meccanismo per creare altri scenari e campagne con un sistema di configurazione a punti.

Per maggiori informazioni

http://www.ganeshagames.net/

 

Published in: on febbraio 21, 2011 at 10:28 pm  Lascia un commento  

Bentornati !

La polvere era davvero tanta. La polvere accumulata in anni su quella statuetta di un militare appoggiato alla sua sciabola….
Ma la polvere ha anche il fascino dell’antico, del vissuto, della storia; purtroppo non basta soffiarla via per rivivere la Storia,ma puo’ bastare per avere un’emozione…

L’Artigliere Stanco, la statuetta simbolo dell’Artiglieria Italiana raffigurante un artigliere dell’esercito piemontese del risorgimento italiano, torna a far risplendere i riflessi del bronzo, lo stesso materiale dei cannoni antichi, dopo anni di oblio.

La gloria delle battaglie combattute su una coperta buttata sul tavolo della cucina, le cariche dei piccoli cavalleggeri in 28 mm, il passo pesante delle fanterie di piombo …tutto torna a nuova vita sul web. Ancora unavolta, miei prodi, ancora una carica !!!

Published in: on novembre 2, 2010 at 7:08 pm  Lascia un commento  
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